Guida all'autocertificazione

La semplificazione amministrativa migliora la vita di tutti.
Sono entrate recentemente in vigore le nuove norme sulla “semplificazione amministrativa” che cambiano definitivamente l’atteggiamento della pubblica amministrazione verso i cittadini. Grazie a queste nuove norme, infatti, non saranno più i cittadini a dover dimostrare la propria nascita, la propria “esistenza in vita” o a fare i fattorini tra una amministrazione e l’altra, ma 
dovranno essere le amministrazioni pubbliche a prendere atto di quanto i cittadini dichiarano e autocertificano. Questo opuscolo vuole informare i cittadini dei loro nuovi diritti ed invitarli, quando necessario, a far sentire la loro voce. Le regole sono cambiate e la pubblica amministrazione le deve applicare rapidamente. 

Indice (segui il percorso o clicca sull'argomento che più t'interessa)

- In pratica, meno pratiche

- Un colpo di coda alle code.

- Quando la legge ti coccola.

- E' al servizio di tutti.

- È un servizio solo pubblico.

- Invece dell’autocertificato.

- La carta di identità: una carta vincente.

- Comuni, Motorizzazione Civile, Scuole e Università.

- Atti di notorietà: basta un autografo.

- Stato civile: senza estratti è meglio.

- Autocertificare tutto non è possibile.

- Autocertificare con attenzione.

- L'autocertificazione in breve.

In pratica, meno pratiche.
Con la nuova legge l’amministrazione pubblica riconosce finalmente tutta l’autorità che meriti: d’ora in poi la tua autocertificazione non deve essere autenticata. E la tua firma diventa, di per sé, una garanzia.
In più, niente bollo. Non devi più pagare per avvalorare quello che affermi. Guadagni in tempo, in denaro e in dignità.
Da oggi, inoltre, l’autocertificazione non ha limiti temporali di validità, è definitiva e ha la stessa validità del certificato o dell’atto che sostituisce.
La tua riservatezza viene tutelata perché i certificati possono contenere solo le informazioni strettamente necessarie.
Facciamo un esempio.
Il vecchio certificato di assistenza al parto che riportava il numero delle gravidanze e delle interruzioni volontarie, è oggi sostituito da un’attestazione che contiene i soli dati richiesti per i registri di nascita.
Finalmente meno code, meno tempo perduto, meno problemi.
Finalmente un’idea che contribuisce a migliorare la qualità della vita di tutti.

Un colpo di coda alle code.
L’autocertificazione del resto non è una novità.
Da più di trent’anni, infatti (legge 15/68), hai la possibilità di ottenere un certo numero di atti e certificati firmando una dichiarazione sostitutiva, come:
• luogo e data di nascita
• esistenza in vita
• residenza
• stato di famiglia
• stato civile (celibe/nubile, coniugato/a o vedovo/a) • nascita del figlio
• morte del coniuge, dei genitori, dei figli, etc.
• cittadinanza
• godimento dei diritti politici
• iscrizione in albi o elenchi tenuti dalla pubblica amministrazione

Oggi una nuova legge (la 127 del ‘97 e il DPR n. 403 del ‘98) ha allargato le possibilità di autocertificazione ad altri stati, fatti e qualità, come:
• il titolo di studio che possiedi
• il tuo reddito
• l’assolvimento degli obblighi contributivi
• il numero del codice fiscale e della Partita IVA
• se sei disoccupato • se sei pensionato
• se sei una casalinga
• la qualità di legale rappresentante di persone giuridiche, di tutore, curatore e simili
• se hai adempiuto agli obblighi militari
• l’assenza di condanne penali
• tutti i dati sullo stato civile

Quando la legge ti coccola.
È possibile che tu non abbia il tempo di andare per uffici.
O che tu sia costretto a letto dall’influenza e proprio non te la senta di metterti in fila.
Nessun problema.
• La tua autocertificazione può essere presentata da un'altra persona.
Non ti fidi di nessuno?
Nessun problema.
• Puoi inviare la tua autocertificazione via fax.
Non hai il fax?
Nessun problema.
• Manda la tua autocertificazione per posta.

E' al servizio di tutti.

L’autocertificazione è possibile anche per chi non può o non sa firmare. Per raccogliere l’autocertificazione di chi ha un impedimento fisico (ma è in grado d’intendere e di volere) o è analfabeta, è sufficiente che l’impiegato allo sportello accerti l’identità della persona che rende la dichiarazione e indichi le cause dell’impedimento.
L’interessato non ha neppure bisogno di cercare testimoni, perché la loro firma non è più necessaria.
Per i cittadini dell’Unione Europea le modalità dell’autocertificazione sono quelle previste per i cittadini italiani. Per tutti gli altri la possibilità di avvalersi dell’autocertificazione è limitata agli stati e alle qualità personali certificabili e attestabili in Italia.

È un servizio solo pubblico.

Ma ricorda: l’autocertificazione è utilizzabile solo ed esclusivamente nel rapporto con le amministrazioni e i gestori di servizi pubblici. I privati (come le banche, le assicurazioni, ecc.) non sono tenuti ad accettarla.

Invece dell’autocertificato.
Può anche capitare che tu non possa o non voglia utilizzare l’autocertificazione.
Che cosa si fa in questo caso?
Chiedi che i documenti vengano acquisiti
d’ufficio direttamente dall’amministrazione.
Basta che ti ricordi di indicare qual è l’amministrazione che li detiene.
Per l’acquisizione d’ufficio i documenti o i certificati possono:
• essere sostituiti da qualunque documento idoneo ad assicurare la certezza della fonte di provenienza.
• essere trasmessi via fax o con altri mezzi telematici e informatici idonei a garantire la certezza della fonte di provenienza, come la posta elettronica.
Non c’è neppure bisogno di inviare successivamente il documento in originale.

L’esibizione di un documento d’identità valido, in virtù dei dati che contiene (nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza, cittadinanza e stato civile), ha lo stesso valore dei corrispondenti certificati.
La legge prevede che la registrazione dei dati avvenga attraverso l’acquisizione della fotocopia non autenticata del documento.

La carta di identità: una carta vincente.
L’autocertificazione è possibile anche per chi non può o non sa firmare. Per raccogliere l’autocertificazione di chi ha un impedimento fisico (ma è in grado d’intendere e di volere) o è analfabeta, è sufficiente che l’impiegato allo sportello accerti l’identità della persona che rende la dichiarazione e indichi le cause dell’impedimento.
L’interessato non ha neppure bisogno di cercare testimoni, perché la loro firma non è più necessaria.
Per i cittadini dell’Unione Europea le modalità dell’autocertificazione sono quelle previste per i cittadini italiani. Per tutti gli altri la possibilità di avvalersi dell’autocertificazione è limitata agli stati e alle qualità personali certificabili e attestabili in Italia.

Comuni, Motorizzazione Civile, Scuole e Università.
Con l’autocertificazione scoprirai, di giorno in giorno, quanto tempo e denaro risparmi: Comuni, Scuole, Università e gli uffici della Motorizzazione Civile non possono più richiederti certificati ma solo autocertificazioni.

Quindi, se in uno di questi uffici ti viene richiesto un certificato di qualsiasi natura, aiuta la nuova legge e invita l’interlocutore ad informarsi meglio.

Atti di notorietà: basta un autografo.
Ancora buone notizie: la nuova legge estende i casi nei quali è possibile utilizzare le dichiarazioni sostitutive di atto di notorietà. In particolare possono essere attestati in modo definitivo e senza presentare ulteriore documentazione:
• tutti gli altri fatti, stati e qualità personali conosciuti direttamente dal cittadino interessato e non elencati tra quelli autocertificabili.
• stati, fatti e qualità personali di cui si è a conoscenza, che riguardano altre persone. Queste dichiarazioni debbono essere rese soltanto nell’interesse di chi le rilascia.
• la conformità della copia di una pubblicazione all’originale.
Per i concorsi pubblici, questa dichiarazione ha lo stesso valore di un’autentica di copia.
Secondo la nuova legge, la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà non va autenticata, ma semplicemente firmata davanti all’impiegato addetto.
Ma non finisce qui: la domanda e la corrispondente dichiarazione sostitutiva possono essere presentate anche da un’altra persona, inviate per posta o per fax se sono accompagnate da una fotocopia del documento di identità.

Stato civile: senza estratti è meglio.
Le amministrazioni pubbliche non potranno più richiederti gli estratti degli atti di stato civile.
Gli estratti dovranno essere acquisiti esclusivamente d’ufficio e solo per i cambiamenti di stato (ad esempio, richiesta di pubblicazioni per il matrimonio, adozione, etc.).

L’acquisizione degli estratti da parte degli uffici ti semplifica la vita.
Tanto più che gli estratti sono particolarmente onerosi per i cittadini, soprattutto se il comune di nascita o di matrimonio è diverso da quello di residenza.

Gli uffici di stato civile, liberati dalla pressione del pubblico, dovranno organizzarsi per la trasmissione e l’acquisizione d’ufficio anche attraverso strumenti telematici.

Autocertificare tutto non è possibile.
I certificati medici, sanitari, veterinari, di origine, di conformità CE, di marchi o brevetti, non possono essere sostituiti dall’autocertificazione.
Tutti i certificati medici e sanitari, richiesti dalle scuole per le attività sportive non agonistiche sono sostituiti da un unico certificato d’idoneità alle attività sportive con validità annuale rilasciato dal medico di base.

Quando autocertifichi non ti distrarre: le amministrazioni sono tenute ad effettuare controlli sulla verità delle autocertificazioni.
In caso di dichiarazioni false saranno applicate sanzioni penali.
Decadranno inoltre i benefici ottenuti con il provvedimento per il quale si è dichiarato il falso.
Se hai ancora qualche dubbio, rivolgiti all’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico (URP) della più vicina Amministrazione Pubblica.

Autocertificare con attenzione.
L’autocertificazione è possibile anche per chi non può o non sa firmare. Per raccogliere l’autocertificazione di chi ha un impedimento fisico (ma è in grado d’intendere e di volere) o è analfabeta, è sufficiente che l’impiegato allo sportello accerti l’identità della persona che rende la dichiarazione e indichi le cause dell’impedimento.
L’interessato non ha neppure bisogno di cercare testimoni, perché la loro firma non è più necessaria.
Per i cittadini dell’Unione Europea le modalità dell’autocertificazione sono quelle previste per i cittadini italiani. Per tutti gli altri la possibilità di avvalersi dell’autocertificazione è limitata agli stati e alle qualità personali certificabili e attestabili in Italia.

Autocertificazione in breve
Legenda:

• Autocertificazione
• Esibizione del documento
• Acquisizione d'ufficio

Dati anagrafici e di stato civile
Nascita • • •
Residenza • • •
Cittadinanza • • •
Godimento dei diritti politici • •
Stato civile • • •
Esistenza in vita • •
Nascita del figlio/a • •
Morte del genitore, nonno, nipote, figlio, etc. • •
Maternità • •
Paternità • •
Separazione o comunione dei beni • •
Stato di famiglia • •
Morte del coniuge • •
Annotazioni contenute nei registri di stato civile • •
Titoli di studio, qualifiche professionali
Titolo di studio • •
Qualifica professionale • •
Esami sostenuti • •
Titolo di specializzazione • •
Titolo di abilitazione • •
Titolo di aggiornamento e qualificazione tecnica • •
Qualifica tecnica • •
Titolo di formazione • •
Situazione economica, fiscale e reddituale
Reddito • •
Situazione economica • •
Assolvimento obblighi contributivi • •
Possesso e numero di codice fiscale • •
Possesso e numero partita IVA • •
Altri dati contenuti nell’anagrafe tributaria • •
Carico familiare •
Posizione giuridica
Legale rappresentante •
Tutore • •
Curatore • •
Non aver riportato condanne penali • •
Altri dati
Iscrizione in albi o elenchi tenuti dalle pubbliche amministrazioni • •
Posizione agli effetti degli obblighi militari • •
Stato di disoccupazione • •
Qualità di pensionato e categoria di pensione • •
Qualità di casalinga •
Qualità di studente • •
Iscrizione ad associazioni o formazioni sociali •

 

Mercoledì, 30 Marzo 2016

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