Patente a punti

COME SI CONTROLLA IL "SALDO" PUNTI - CASI DI APPLICAZIONE, INCREMENTO E RECUPERO DEI PUNTI

* "Saldo" dei punti della patente

Per conoscere quanti punti abbiamo sulla patente, ci si può rivolgere:

1. Al portale per i cittadini e le imprese, il portale dell’automobilista che è stato realizzato col patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e offre una serie di servizi in maniera assolutamente gratuita.
Tra questi, la possibilità di verificare anche i punti della patente, eventuali variazioni, la scadenza della patente e della revisione auto evitando di entrare in ansia in modo preventivo. Basta registrarsi senza alcun costo al portale per potere accedere ai servizi, con la possibilità di ricevere notifiche anche via mail o con sms periodici. Si può scaricare anche l’applicazione ufficiale per smartphone e Tablet (iPatente).

2. Si può chiamare il numero 848-782782. Dopo aver composto la propria data di nascita sulla tastiera, una voce guida chiederà di digitare il numero di patente senza le lettere seguito dal tasto cancelletto: a quel punto verrà trasmesso il dato sui punti a disposizione. La chiamata, bisogna ricordarlo, non è gratuita.

* Calcolo punti patente e sottrazioni speciali

In quali casi si possono perdere punti? Le sottrazioni possono essere di 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1 punti e dipendono dalle casistiche, a loro volta legate a violazioni del Codice della Strada. Si può andare, solo per fare degli esempi, dal circolare contromano nelle curve, sui dossi o in condizioni di limitata visibilità (10 punti) all’uso improprio dei fari (1 punto).

Da ricordare che le violazioni statiche (soste) che comportano decurtazione di punti dalla patente sono tre: sosta negli spazi riservati alle persone disabili, negli spazi riservati alla fermata e la sosta degli autobus di linea e negli spazi riservati allo stazionamento dei mezzi pubblici (taxi); in pratica sono tutti stalli di sosta delimitati da strisce di colore giallo; per tutte e tre vengono decurtati 2 punti.

Un’attenzione specifica meritano alcune sottrazioni di punti:

Neopatentati: per chi ha conseguito la patente da meno di tre anni, verrà sottratto il doppio dei punti previsti per la violazione commessa.

Se si commettono più violazioni, purché non prevedano sanzioni accessorie quale la sospensione o la revoca della patente, si può arrivare a una detrazione massima di 15 punti.

Novità: dall’inizio del 2016, se viene commessa un’infrazione pari ad almeno 5 punti e nei successivi 12 mesi seguono altre due violazioni da almeno 5 punti, è prevista la revisione della patente, come nel caso della perdita di tutti i punti.

 

* Caso in cui non viene identificato il conducente per  violazioni del C.d.S. che prevedono decurtazione di punti

Il proprietario del veicolo, deve fornire all’organo di polizia, entro sessanta giorni dalla data di notifica del verbale di contestazione, i dati personali e della patente del conducente al momento della commessa violazione (si allega idoneo modulo da compilare ai fini della comunicazione dei dati del conducente). Da ricordare che è reato comunicare nominativi falsi. Aumentano infatti i controlli e, ad aggravare ancor di più la situazione, arriva il reato di  sostituzione di persona. Un reato grave punibile con una pena fino ad un anno di reclusione.

Il proprietario del veicolo che omette, senza giustificato e documentato motivo, di fornirli è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 286,00 a euro 1.142,00 per la quale riceverà la notifica di un secondo verbale. Quanto sopra offre la possibilità di omettere la comunicazione dei dati del conducente a scapito di sanzione amministrativa pecuniaria che però salvaguarda i punti della patente. Una scappatoia “costosa” a disposizione di chi ha un saldo punti abbastanza esiguo.

* Incremento dei punti patente

Quando la decurtazione viene annotata nell’archivio nazionale degli abilitati alla guida, l’utente riceve al proprio domicilio una comunicazione con la sottrazione e il saldo.

Per chi mantiene i 20 punti di partenza, ogni 2 anni è previsto un “premio” sotto forma di accredito punti. Infatti, ogni 2 anni, ne verranno aggiunti 2 alla propria patente, fino ad un massimo di 30.  

Un caso particolare riguarda i patentati da meno di tre anni: in assenza di violazioni che prevedono decurtazione di punti verrà attribuito sulla loro patente un punto ogni anno, fino a un massimo di tre.

* Recupero dei punti patente

Perdita superiore a 5 punti
Si dovrà frequentare un corso presso una scuola guida e sostenere un esame prima teorico e poi pratico. Grazie a questi corsi è possibile accreditare 6 punti sulla propria patente, con l’eccezione di chi è in possesso di una patente professionale che può recuperare 9 punti in una volta sola. La durata dei corsi è di 12 ore per le patenti A e B, 18 ore per le patenti C, D, CE, DE, KA, KB.

Perdita uguale o inferiore a 5 punti: Non serve fare nessun corso, basta fare “il bravo” per 2 anni; infatti, se l’automobilista parte da 20 punti e gli vengono sottratti cinque punti, va a 15; dopo  due anni senza infrazioni torna a 20 e se l’automobilista parte da 30 punti e subisce una sottrazione di 5 punti, ripartirà da 25 e dopo due anni senza infrazioni salirà a quota 27.

Perdita di tutti i punti della patente: la patente non viene sospesa, ma revisionata. Il possessore della patente dovrà quindi sostenere nuovamente l’esame di teoria e l’esame di guida. L’obbligo di revisione, di cui al comma 6 dell’art. 126-bis C.d.S., è previsto anche per coloro che, dopo la notifica della prima violazione che comporti una perdita di almeno cinque punti, commetta altre due violazioni, nell’arco di dodici mesi dalla data della prima violazione, che prevedano ciascuna la decurtazione di almeno cinque punti. In questi due casi il conducente  si vedrà costretto a tornare tra i banchi della scuola guida e sostenere un nuovo esame entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento di revisione, pena sospensione (e conseguente ritiro) della patente a tempo indeterminato.

Sabato, 14 Maggio 2016 - Ultima modifica: Sabato, 17 Marzo 2018

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